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Addio a Ermanno Rea

Lo scrittore e giornalista napoletano Ermanno Rea era nato il 28 luglio del 1927, aveva 89 anni. Rea era legatissimo alla sua città d’origine, cui ha dedicato diversi romanzi e una celebre inchiesta, “La dismissione” (diventata un libro nel 2002), in cui raccontava lo smantellamento dell’acciaieria ILVA di Bagnoli. Ma visse a lungo anche a Roma e a Milano, dove ha lavorato per diversi quotidiani e settimanali. Tra le altre famose inchieste ricordiamo anche “Mistero napoletano”, uscita per Einaudi nel 1995 e vincitrice del Premio Viareggio nel 1996, un’indagine sulle ragioni del suicidio della giornalista culturale dell’Unità Francesca Spada, spunto per raccontare la storia a tutto tondo sia generazionale che politica del nostro paese. Tra i suoi romanzi ricordiamo “Fuochi fiammanti a un’hora di notte”, pubblicato da Rizzoli nel 1998, che vinse il Premio Campiello nel 1999 e “Napoli ferrovia”, pubblicato sempre da Rizzoli nel 2007 e finalista al Premio Strega nel 2008. Del 2014 è “Il caso Piegari”, pubblicato da Feltrinelli, giallo verità che è in qualche modo il seguito del celeberrimo “Mistero napoletano”.

A breve uscirà per Feltrinelli il suo ultimo romanzo, Nostalgia, storia di un destino di amicizia e di morte dentro la scena del Rione Sanità di Napoli.

Nel marzo del 2008 il programma di Isabella DonfrancescoScrittori per un anno, gli ha dedicato una puntata. Ve la riproponiamo nella versione integrale che il 14 settembre andrà in onda su Rai Scuola alle 20,30.

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