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Alberto Lattuada su Michail Bulgakov

In questo filmato Alberto Lattuada racconta ad Antonio Debenedetti la sua predilezione per gli scrittori russi e in particolare per Michail Bulgakov, autore del capolavoro "Il maestro e Margherita" (1966-67). Secondo Lattuada Bulgakov è "il vero erede di Gogol, lo scrittore che più ha preso di mira e crocifisso la burocrazia". Lattuada racconta poi la trama di Cuore di cane (storia di uno scienziato che trasforma un randagio in uomo) e individua nel protagonista, frutto di quella metamorfosi, "un essere che segue gli istinti, quindi un rivoluzionario senza saperlo". Ricorda quindi la tormentata vita di Bulgakov, osteggiato dal regime, malato, e fa un parallelo con Chaplin osservando come: "In Chaplin l'impegno sociale è indiretto, in Bulgakov la critica è violenta".

 

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