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Antonino Saetta. Il giudice dimenticato

 

Il 25 settembre 1988, lungo la strada che collega Agrigento a Caltanissetta, Antonino Saetta - presidente della Corte d'appello a Palermo - e uno dei suoi tre figli Stefano, vengono raggiunti da una raffica di mitra proveniente da una vettura che improvvisamente li affianca. Saetta guidava l’auto di famiglia perché, come Rosario Livatino, non aveva mai chiesto né scorta né vettura blindata. Questo breve filmato racconta questo efferato delitto di mafia ai danni di un giudice che non si era mai piegato alle intimidazioni mafiose: per l’uccisione del capitano Basile, nonostante minacce e intimidazioni, decreta la condanna di Giuseppe Puccio , Armando Bonanno e Giuseppe Madonia. Proprio per questo, era il candidato più probabile a ricevere la nomina di presidente del "Maxiprocesso" di Palermo a Cosa Nostra. E' il primo magistrato giudicante ucciso dalla mafia.

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