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Archeomatica per la storia

L’Italia ha il più grande patrimonio di opere d’arte al mondo e l’innovazione tecnologica è un treno da non perdere per sviluppare le potenzialità del nostro patrimonio artistico.

Quando si parla di 3D si pensa immediatamente agli occhiali al cinema, invece i risvolti scientifici sono davvero moltissimi, dalla ricostruzione di un volto vissuto milioni di anni fa, alla simulazione di una città scomparsa, alle dimensioni di un dinosauro partendo da una semplice impronta lasciata sul terreno.

Augusto Palombini, archeologo dell’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del Cnr ci spiega come si può ricostruire il passato, creando ambienti virtuali di edifici e città.
Questo non serve solo a spiegare più chiaramente l'architettura e il paesaggio antico, ma anche a creare ambienti interattivi multiutente, e in prospettiva nuovi social network, basati sul movimento nello spazio antico.
Ci racconta come si fa, nella pratica, a ricostruire un palazzo antico, nello specifico la Villa di Livia, la moglie di Augusto, a Roma, che fu una delle residenze dell'imperatore.

Infine, ci spiega come funziona la scatola degli ologrammi, un oggetto che si costruisce con grande semplicità: una lastra di vetro, un po' di assi di legno e il comune monitor di un computer, ci mostra come si crea un ologramma e come possiamo interagire con esso.

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