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Articolo 49: i partiti politici. Costituente e Costituzione

Il filmato, tratto dal progetto di Rai Educational Storia d`Italia multimediale, del 1997, commenta l`articolo 49 della Costituzione della Repubblica italiana, che sancisce il diritto di tutti i cittadini “di associarsi liberamente in partiti”, per partecipare alla vita politica del paese.
Lo storico e deputato della Costituente Vittorio Foa parla della classe dirigente italiana al potere dopo la Seconda guerra mondiale, i cui esponenti erano accomunati dal fatto di non avere nessun legame con il precedente regime fascista. Il fenomeno nuovo, rispetto al passato, è la nascita dei tre partiti di massa, eredi delle tradizioni cattolica e socialista, la Democrazia Cristiana, il Partito Comunista e quello Socialista, che insieme raccolgono oltre il settantacinque per cento dei consensi, garantendo, per la prima volta, una vera rappresentanza politica ai contadini, al proletariato ed alla borghesia medio bassa. Nel tempo, la tendenza dei partiti ad essere autoreferenziali, a fare cioè i propri interessi invece che quelli del paese, si aggrava, tanto da far parlare di una vera e propria “occupazione dello stato”. Negli anni Novanta, per effetto della caduta del muro di Berlino e dello scandalo di “tangentopoli”, i tre partiti di massa si sgretolano. Il filmato si conclude con l’opinione del giurista Stefano Rodotà sul ruolo e la funzione dei partiti politici in Italia.

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