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Casalinghe: il valore aggiunto del lavoro familiare

"Il lavoro familiare è un vero lavoro" e come tale deve essere tutelato così come l'art. 35 della Costituzione prevede per il lavoro in tutte le sue forme: questo è quanto ha stabilito la sentenza della Corte Costituzionale n. 28 del 19/1/1995. Come sottolinea la sentenza, il lavoro familiare ha  un "rilievo sociale ed anche economico, anche per via degli indiscutibili vantaggi che ne trae l'intera collettività e, nel contempo, degli oneri e delle responsabilità che ne discendono e gravano - ancora oggi - quasi esclusivamente sulle donne (anche per estesi fenomeni di disoccupazione)".
Proprio da tale premessa, si sviluppa il Movimento Italiano Casalinghe, (Moica) fondato a Brescia l'11 novembre 1982, da Tina Leonzi, attuale presidente. L'associazione si prefigge, fin dalle sue origini, un'attenzione privilegiata alle donne casalinghe e al riconoscimento del lavoro familiare nel quadro di un'adeguata politica a sostegno della famiglia. Per raggiungere le finalità statutarie, il MOICA costituisce gruppi locali sul territorio nazionale con decine di migliaia di socie e simpatizzanti.

In questi anni ha attivamente operato per promuovere una nuova coscienza e una nuova cultura della donna responsabile della vita familiare. Le socie si incontrano a cadenza settimanale o quindicinale attuando un programma ricco di attività, convegni, iniziative culturali e formative. Il MOICA raggruppa al suo interno donne dedite ad attività familiari a tempo pieno o a tempo parziale, spesso alle prese con la non facile conciliazione tra la vita lavorativa e familiare.

Il valore del lavoro familiare è stato poi alla base della risoluzione del Parlamento europeo 13 gennaio 1986 e della pronunzia di questa Corte n. 78 del 1993 (con la quale è stato affermato il diritto alla rivalutazione dei contributi versati per la previdenza a favore delle casalinghe), mentre le esigenze di tutela di chi presta lavoro familiare sono state oggetto di ripetute iniziative parlamentari nel corso di varie legislature con riferimento ad aspetti – connessi alle prestazioni lavorative – di natura previdenziale, infortunistica e di protezione della maternità.

Nel 1997 è stato istituito il “Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari” e, nel 1999, introdotto un fondo speciale per l’assicurazione delle casalinghe contro gli infortuni domestici.

Il lavoro familiare rappresenta un bene per l'intera società, non solo per gli aspetti gestionali, morali, educativi, assistenziali ma anche economici. Studi recenti stimano un valore annuale di 439 miliardi di euro solo per il nostro Paese, pari al 32,9% del PIL e quindi ad 1/3 della ricchezza nazionale prodotta. 

Il riconoscimento di un nuovo "status" della persona responsabile del lavoro familiare, è impegno che il MOICA persegue per il benessere dell'intera società.

 

http://www.moica.it/index.html

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