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Cuba-USA 1898-1961

Poco più di sessant’anni: dal 1898 al 1961. Un periodo in cui, tra Cuba e Stati Uniti, si crea una frattura sembrata a lungo insanabile: prima l’'indipendenza dell'’isola, passata da colonia spagnola a repubblica sotto la tutela americana, poi la rivoluzione castrista e l’'alleanza con il “nemico”, l'’Unione Sovietica. Anni ricostruiti dal professor Emilio Gentile.

Dopo la guerra del 1898 tra Spagna e Stati Uniti, Cuba si libera dall’'essere colonia di madrid. Diventa Stato indipendente, ma di fatto sotto il controllo americano. Una situazione che si protrae fino al 1959 quando, il primo gennaio, i “barbudos”di Fidel Casto entrano all’'Avana e spodestano il dittatore Fulgencio Batista, sponsorizzato dagli Stati Uniti.

Per il Terzo Mondo è una ventata di speranza. E persino i progressisti  americani guardano con benevolenza a Fidel Castro. Ma durerà molto poco e Castro –che usa il pugno di ferro contro gli uomini del precedente regime –si avvicina all'’Unione Sovietica e ne ottiene la protezione. Per gli Usa, in piena Guerra Fredda, rovesciare Castro diventa una priorità. Ma il tentativo dello sbarco alla baia dei Porci, nel 1961, si trasforma in un fiasco: i cubani, lungi dall'’appoggiare il tentativo, si arruolano in massa nell’'esercito di Fidel e respingono gli “invasori”.

Un fallimento che, però, non ferma i tentativi statunitensi di liberarsi del “Lider Maximo”, tra sabotaggi e progetti di omicidio. Solo di recente qualcosa sembra essere cambiato, con l’'annuncio di Obama e Raul Castro di voler riprendere le relazioni, dopo un gelo durato mezzo secolo.

Cuba-USA 1898-1961
di Leonardo Campus

con Emilio Gentile

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