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Effetti Brexit: Cristina Tegolo

La campagna per il Referendum della Brexit si è contraddistinta per le menzogne che sono state dette, secondo l'architetto Cristina Tegolo, che ne individua tre: i 350 milioni che avrebbero dato settimanalmente al sistema sanitario nazionale, riottenere la sovranità del Parlamento di Westminster e quindi essere capaci di fare le proprie leggi invece di adottare quelle imposte dal Parlamento Europeo e controllare le proprie frontiere.  

Inoltre sottolinea Tegolo, nell'Università di Manchester c'è stato un taglio di 170 posti di lavoro tra lecture e professor, quindi una prospettiva di insicurezza per tutti i lavoratori, e non solo dell'ambito accademico. A ciò si è aggiunto un aumento del costo della vita del 15% che si prospetta aumentare di un ulteriore 20%. "Da una parte- conclude Tegolo- ci viene garantito che nulla cambierà fino a quando il Regno Unito non uscirà effettivamente dall'Europa, dall'altra  emerge come i diritti dei cittadini europei residenti nel Regno Unito non saranno mai più gli stessi."

Cristina Tegolo,  nata a Siracusa nel 1972 ha vissuto tutta la sua gioventù a Palermo, dove si è laureata in architettura nel 1996. Nel 1995 ha studiato per nove mesi come Erasmus presso l'Università di Manchester. Lavora dal 2000 presso un importante studio di architettura, prima ad Oxford e da oltre 10 anni a Manchester.

Da subito dopo il referendum del 23 giugno 2016 ha partecipato a molte discussioni sulla Brexit e sul suo impatto sui cittadini europei che vivono e lavorano nel Regno Unito. A novembre 2016 ha organizzato un dibattito per la comunità italiana, "Italiani Post Brexit", presso l'Università' di Manchester. Al dibattito hanno partecipato il Ministro Celeste, Ambasciata d'Italia Londra, il Console Onorario di Liverpool Dr Bertali, il giornalista Leonardo Maisano, corrispondente da Londra del Il Sole 24 ore, il politologo Vincenzo Scarpetta, Open Europe, Il Professore Francesco Giglio, Professor of International Law at The University of Manchester e il Professore Roberto Di Lauro addetto scientifico Ambasciata d'Italia Londra.

Alla fine del 2016, con una delegazione di ex Erasmus, ha presentato al Parlamento europeo di Bruxelles una petizione, con oltre 10.000 firme, per mantenere il progetto Erasmus aperto agli studenti britannici dopo l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea.

A febbraio 2017 ha creato un forum su Facebook, "the3million - Manchester", che nasce come gruppo locale (con circa 550 iscritti) di un gruppo nazionale che conta oltre 32.000 membri, e che ha il fine di creare pressione sul Governo inglese, per proteggere i diritti dei cittadini europei in Gran Bretagna, e di offrire consigli pratici e informazioni utili sulla Brexit.

Ad aprile 2017, ha organizzato un evento con i candidati a sindaco della Greater Manchester e i cittadini europei, "EU citizens in the shadow of Brexit: a panel with Manchester's Mayoral Candidates", presso l'Università Manchester. Per cercare di sensibilizzare i politici locali sulle problematiche che i cittadini europei che vivono a Manchester e nel suo hinterland devono affrontare (impennata di atti criminali mirati alla comunità europea, lunghe attese presso gli uffici municipali per poter sbrigare le pratiche richieste dal Ministero degli Interni britannico).

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