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Effetti Brexit nell`ambito accademico: prof.ssa Paola Mattei

Gli effetti della Brexit sono preoccupanti, secondo Paola Mattei, prof. di Politiche Sociali Comparate all'Università di Oxford, sia per quanto attiene il contesto accademico, sia per quanto attiene la società nel suo insieme. La sua analisi si concentra da una parte sulle università inglesi e dall'altra sulla didattica.

Per le università inglesi, la Brexit avrà un impatto negativo perché perderanno il ruolo strategico di coordinamento dei progetti europei: questo significa perdere quel vantaggio competitivo di cui hanno goduto finora, di accesso ai finanziamenti. Sarà probabile che molti ricercatori cercheranno di trasferirsi in Europa per avere accesso a questi fondi, soprattutto nel campo della medicina. In tal senso si verificherà, secondo la prof.ssa Mattei, una fuga dei cervelli e le università britanniche dovranno sviluppare delle strategie per continuare ad attrarre i talenti europei. 

Per quanto riguarda la didattica invece non dovrebbero esserci grandi effetti almeno per i prossimi due anni, secondo le promesse del governo inglese. Ad esempio per i master non si registra un calo delle iscrizioni da parte dei maschi e questo dimostra il grado di fiducia che comunque gli studenti europei continuano ad avere. Tuttavia vi è un calo della domanda nei programmi di dottorato, forse perché gli studenti europei temono un impatto sulle rette a lungo termine e sulla possibilità di accedere a prestiti e borse di studio. In tal senso si aprono problemi legati alla competitività rispetto all'offerta universitaria di altri paesi.

"Ritengo che la Brexit sia una sconfitta per la ricerca europea-conclude la prof.ssa Mattei-non possiamo prevedere il futuro di un processo che è solo all'inizio, ma dalla mia esperienza personale, rimango scettica e preoccupata sul futuro dei ricercatori e dei professori europei che si trovano a svolgere la propria attività in Gran Bretagna. Nonostante ciò, rimango fiduciosa sulle istituzioni europeee e sul ruolo che in particolare la Commissione Europea continuerà ad avere nel creare uno spazio di ricerca europeo e del Governo italiano e dell'ambasciata italiana a Londra, che continuino a supportare in modo egregio i ricercatori italiani e la ricerca".

Paola Mattei è Professoressa di Politiche Sociali Comparate all'Università di Oxford dal 2010. Ha conseguito il Dottorato di ricerca in Scienze Politiche alla London School of Economics di Londra. Ha pubblicato numerosi libri ed articoli scientifici sulle riforme della scuola, dell'Università, tra cui il volume per l'Oxford University Press "University Adaptation in Difficult Economic Times" (2014)

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