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Effetto guerra: mare esplosivo

Molfetta ottobre 2013: la guardia di Finanza blocca i lavori di ampliamento del porto a seguito di indagini su una presunta maxitruffa. Le indagini proseguono, ma intanto si scopre che nei fondali davanti alle coste adriatiche della Puglia giacciono migliaia di ordigni militari mai bonificati e mai completamente mappati. Nella Seconda guerra mondiale tutti producevano in segreto agenti chimici a scopo bellico. L’iprite era stata già testata e ampiamente utilizzata sui campi della Prima guerra mondiale e in seguito dall’esercito italiano nelle sue campagne coloniali. I tedeschi, dopo l’8 settembre del ’43, non potendo portare con sé, nella ritirata precipitosa, armi così altamente instabili, decisero di sbarazzarsene scaricandole nell’Adriatico, nel tratto di costa compreso tra Manfredonia e Mola di Bari. E gli Alleati non furono da meno.

Effetto guerra: mare esplosivo, di Agostino Pozzi

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