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Emilio Gentile. Le leggi razziali del 1938

Emilio Gentile, intervistato in occasione dei Dialoghi di Trani 2018, ricostruisce il percorso che ottanta anni fa portò l’Italia fascista all’approvazione delle leggi razziali, una delle pagine più vergognose della nostra storia.
Secondo il grande storico italiano, per Mussolini la questione dell’antisemitismo si pone già dalla prima metà degli anni ’30 del secolo scorso, e nel ’36 dopo la conquista dell’Etiopia vengono emanate le prime leggi per affermare l’inferiorità e imporre la segregazione dei neri in Africa orientale e soprattutto per evitare la possibilità di matrimoni misti.
Gli italiani, secondo Gentile, accettarono purtoppo le leggi razziali come tutte le altre leggi fasciste senza particolari reazioni e soprattutto queste leggi non furono effetto delle pressioni della Germania nazista, ma scaturirono  dall’idea autonoma di Mussolini di creare una razza di italiani puri che avessero la capacità di combattere con odio e di mantenere il primato del fascismo in Europa.  

 

 

Emilio Gentile è professore emerito dell’Università di Roma La Sapienza e socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Nel 2003 ha ricevuto dall’Università di Berna il Premio Hans Sigrist per i suoi studi sulle religioni della politica. Collabora al “Sole 24Ore”.

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