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Ermanno Rea. "Il caso Piegari. Attualità di una vecchia sconfitta"

Ermanno Rea, intervistato all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, il 6 novembre del 2014, in occasione della presentazione del suo libro Il caso Piegari. Attualità di una vecchia sconfitta, ricostruisce le vicende del Gruppo Gramsci, fondato a Napoli negli anni ’50 da intellettuali come Guido Piegari e Gerardo Marotta.
Il grande scrittore ricorda il disagio con il quale ha vissuto la giovinezza a Napoli in quegli anni, per via delle chiusure culturali, del provincialismo, dell’esaltazione del localismo. C’era una continua autocelebrazione e una chiusura nei confronti del resto dell’Europa e del resto della nazione italiana, un napoletanismo e una napoletanità esaltati oltre misura erano – e sono - un modo per chiudere le porte a un’esperienza più vasta che si imponeva, data la precarietà dell’unificazione nazionale. L’integrazione nazionale doveva e deve ancora essere, invece, il principale obiettivo di tutte le forze politiche, cosa che non è stata e non è ancora. Il Gruppo Gramsci di Guido Piegari e Gerardo Marotta fu un’esperienza completamente diversa, che apriva al mondo, portando avanti una nuova visione della cultura, che metteva al centro l’unità nazionale e l’idea di Stato.

Ermanno Rea (Napoli 1927 - Roma 2016), è stato uno scrittore e giornalista italiano. Collaboratore di quotidiani e periodici, ha pubblicato una serie di opere ispirate spesso a fatti di cronaca vera nelle quali la volontà documentaria è sorretta da una scrittura in grado di restituire con profondità le atmosfere, gli ambienti e la psicologia dei personaggi. Si segnalano, in particolare: Il Po si racconta (1990); L’ultima lezione (1992), dedicato alla scomparsa dell'economista F. Caffè; Mistero napoletano (1995, premio Viareggio per la narrativa nel 1996), amara inchiesta sulla scomparsa di una giornalista ambientata a Napoli nel periodo della guerra fredda; Fuochi fiammanti a un’hora di notte (1998, premio Campiello nel 1999); La dismissione (2002), ispirato alla vicenda dello smantellamento dell'acciaieria di Bagnoli e da cui è stato tratto il film di G. Amelio La stella che non c'è (2006), Napoli ferroviaria (2007), La fabbrica dell'obbedienza (2011), La comunista (2012). Nel 2012 è stato edito il volume Ermanno Rea 1960. Io reporter, raccolta dei suoi scatti fotografici realizzati nel corso di una serie di viaggi in Italia, mentre sono del 2014 Il sorriso di don Giovanni e Il caso Piegari. Nel 2016 è stato edito, postumo, il romanzo Nostalgia, ambientato nel quartiere napoletano della Sanità.

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