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 Festival del Classico. A Torino una quattro giorni tra tradizione ed attualità

Festival del Classico. A Torino una quattro giorni tra tradizione ed attualità

 

Il 18 ottobre a Torino la Fondazione Circolo dei Lettori tiene a battesimo un nuovo progetto, il “Festival del Classico. Res publica: il potere dei cittadini”, una quattro giorni di lezioni, dialoghi, dispute dialettiche, presentazioni di libri, spettacoli teatrali per rendere omaggio al mondo della cultura classica, dalla letteratura alla filosofia alla storia antica.

“I classici non offrono risposte semplici ma ripropongono antichi dilemmi”, recita la locandina dell’evento. E ancora: “Non presentano un’immagine unilaterale ma ci propongono una preziosa dialettica di opzioni divergenti”. Ed è proprio in virtù di questa dialettica, “preziosa” perché feconda, che gli ospiti del festival partiranno per accompagnare il pubblico in un affascinante viaggio speculativo che prende le mosse dal passato per una rilettura critica del nostro presente.

Sarà il linguista Gian Luigi Beccaria ad inaugurare questa prima edizione del festival, il 18 ottobre alle 17 al Circolo dei Lettori, con la lectio “Qualcosa è cambiato. Continuità e durata dei classici nel mestiere di scrivere”.

A seguire il giornalista Paolo Mieli e il filosofo Luciano Canfora con l’incontro intitolato “Viviamo nel dopo Pericle?”. Insieme a loro il pubblico potrà riflettere su come è cambiata la politica e l’idea di democrazia dai tempi del grande statista greco fino ai nostri giorni.

Gli appuntamenti proseguono a ritmo serrato fino al 21 ottobre con gli interventi di molti autorevoli ospiti: dal latinista Ivano Dionigi al fisico Lucio Russo, dal filosofo Salvatore Veca allo storico della Filosofia Giuseppe Cambiano. E poi,  Eva Cantarella, Luciano Violante, Sandro Graffi, Marta Cartabia, Gustavo Zagrebelsky e molti altri. Coinvolti anche studenti e studentesse delle scuole e dell’Università di Torino che si affronteranno in “tornei di disputa classica” realizzati in collaborazione con Rete Nazionale dei Licei Classici e USR Piemonte.

Alessandro Baricco, grande estimatore della cultura greca, il 19 ottobre presenta il “Dialogo dei Melii”, un botta e risposta filosofico d’altri tempi che si svolge durante la guerra del Peloponneso tra gli Ateniesi e gli ambasciatori dell’isola di Melo per stabilire un accordo in base al principio di “giustizia condivisa”. Il testo di Tucidide offre lo spunto per ripercorrere tutti i dilemmi e gli interrogativi che porta con sé, anche oggi, il concetto di Giustizia.

Da segnalare anche la lezione del filosofo e critico letterario dell’università La Sapienza di Roma, Piero Boitani che richiamerà l’antico principio di governo della Roma imperiale secondo cui è utile mostrarsi clementi con i sottomessi ma implacabili con i superbi.

Non mancano i laboratori per i più piccoli come quello, curato da Progetto Odeon: “L’ora dei miti. Prometeo contro il potere degli dei”. Un appuntamento pensato per bambini dai 5 ai 10 anni.

In un'iniziativa all'insegna della cultura classica, non poteva mancare Roberto Vecchioni, questa volta non nella consueta veste di cantautore ma in quella di insegnante di latino e greco, mestiere che ha fatto per più di trent'anni. La lezione si intitola: “Sulle spalle dei giganti. Quando i classici insegnano a vivere” (sabato 20 ottobre, ore 21)

Per il programma completo della manifestazione consultare il sito: https://www.circololettori.it/festival-del-classico-2/

Il Festival del Classico si svolge con la media partnership, tra gli altri, di Rai Cultura e Radio 3 Rai

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