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Festival delle Generazioni 2015: Musica, Parole e Danza

Si e svolta nelle più belle location del centro storico di Bologna, venerdì 9 e sabato 10 ottobre, dopo Firenze, Roma, Milano, Salerno, la tappa bolognese del “FESTIVAL DELLE GENERAZIONI IN TOUR”. Nato per far dialogare giovani e anziani nelle diverse discipline, nell’Arte, nella Cultura, nelle Scienze Sociali, nello Sport, il Festival è diventato nel 2015 un Osservatorio Permanente e un Laboratorio Sociale intelligente che lavora tutto l’anno, con l’obiettivo di costruire un’alleanza strategica tra migliaia di giovani e anziani in tutta Italia.
MUSICA e PAROLE, a Bologna, si è aperta alla DANZA. Non più 2, ma 3 sono diventati gli ospiti a confronto. Intermezzi musicali e performance di danza hanno punteggiato il dialogo tra noti personaggi del cinema, della televisione, della danza, del teatro, della musica e dello sport all’ora dell’aperitivo, alle 12,00 e alle 19,00, nella Tenda delle Generazioni a Piazza Maggiore.

E’ stata la responsabile artistica, Francesca Chialà, Sociologa e Consigliere di Amministrazione del Teatro dell’Opera di Roma, a condurre gli eventi di MUSICA PAROLE e DANZA, con la consulenza musicale della Direttrice d’Orchestra Cinzia Pennesi.

Venerdì 9 ottobre, alle 12.00 è iniziato un divertente Viaggio tra TV, Radio, Cinema e Danza con l’Attrice - musa ispiratrice del famoso regista americano Quentin Tarantino - e Imprenditrice Barbara Bouchet, la Ballerina, Attrice e formidabile conduttrice della fortunata trasmissione Tutti pazzi per RDS, Rossella Brescia, l’Impresario e Produttore di danza Daniele Cipriani. La ragione ha giocato con l’emozione, la sfrontatezza con la riflessione che è stata intervallata dalle musiche di Bacalov, Piazzolla e Piovani, interpretati dagli straordinari musicisti Luca Lucini, alla Chitarra, e Mario Stefano Pietrodarchi al Bandoneon. Durante l’incontro Francesca Chialà e Cinzia Pennesi hanno letto alcuni passi del libro di Emanuela Panatta, Civico 33, che ha fatto da filo conduttore di tutta la sezione MUSICA PAROLE e DANZA. L’evento è stato impreziosito da una Performance di Tango con l’eclettico musicista e ballerino argentino Mariano Navone che ha danzato in coppia con la responsabile artistica, Francesca Chialà, con l’obiettivo di lanciare una proposta per le prossime tappe del “Festival delle Generazioni in Tour”: realizzare dei laboratori di danza per giovani e anziani con ballerini e coreografi professionisti per far scoprire al grande pubblico l’importanza della danza nella vita, per il benessere, la disciplina e il divertimento che può tramettere a tutte le età. La proposta è stata accolta con grande entusiasmo dal pubblico e dai sostenitori della manifestazione e verrà realizzata nelle prossime tappe del “Festival delle Generazioni in Tour”, che proseguirà in altre città italiane per arrivare al grande appuntamento di Firenze nel 2016.
La curatrice artistica, Francesca Chialà, ha indossato le meravigliose creazioni dello Stilista e Costumista di danza, cinema e teatro, Giuseppe Tramontano, sia durante la conduzione degli eventi, sia per l’inaspettata performance di tango con Mariano Navone che ha sorpreso positivamente sia tutto il pubblico, sia le due grandi esperte di danza presenti, Vittoria Cappelli e Rossella Brescia.
Alle ore 19.00 di venerdì 9 ottobre, nell’Auditorium Enzo Biagi di Salaborsa, c’è stato un confronto armonico su Generazione “Non è la RAI”, lo Stile Marzullo e il Musical con la Ballerina, Attrice e Regista, Emanuela Panatta, lanciata a 14 anni da Boncompagni alla conduzione della fortunata trasmissione “Non è la RAI”, con il noto presentatore televisivo Gigi Marzullo e il Cantante, Attore, Ballerino, Luca Giacomelli Ferrarini, il Mercuzio in Romeo e Giulietta più amato dalle giovanissime. La musica ha fatto da contrappunto con una coppia generazionale d’eccezione, il raffinato flautista Paolo Marra e il figlio undicenne, Domenico Marra al flauto traverso. L’evento è stato animato da una performance di danza di Emanuela Panatta, con la coreografia di Stefano Sellati, noto talent scout: nella sua scuola sono nati tanti personaggi come Lorella Cuccarini, Emanuela Panatta, Barbara Livi, Emy Bergamo, etc.
Emanuela Panatta ha presentato, attraverso l’espressione corporale, alcune Donne del suo ultimo libro, Civico 33, danzando sulla musica di Marco Joseph Trombin. In Civico 33 le Donne si sfogano, si liberano dalle loro repressioni con il linguaggio. Il loro monologo interno viene fuori come un pensiero ad alta voce. Tutte hanno una necessità: essere ascoltate, amate, comprese, salvate... Attenzione! Non è l’uomo il salvatore! Ogni Persona racchiude l’universo femminile e quello maschile; così hanno preso forma i loro pensieri. L’importante per ognuna è il processo: riuscire a trasformare il sentimento negativo per trovare il proprio centro, l’equilibrio interiore che permette di andare avanti da sole, non in balia degli eventi o di qualcun altro; solo così potranno incontrare qualcuno di speciale per il cammino da intraprendere insieme.

Sabato 10 ottobre, alle 12.30 a Piazza Maggiore è terminata la Maratona delle Generazioni, altra novità dell’edizione 2015. Una camminata ludico motoria nel centro di Bologna, connubio tra sport e solidarietà, per passare il testimone alle Passioni di una vita: Teatro, Opera e Danza con la storica Autrice e Produttrice di danza Vittoria Cappelli, con il Regista, Compositore e Produttore teatrale Marco Iacomelli e lo straordinario Attore Mariano Rigillo, neo eletto Consigliere d’Indirizzo del Ravello Festival, che sabato sera, al Teatro Manzoni, ha anche interpretato magistralmente Cosimo de’ Medici nelle Interviste Impossibili, scritte e dirette dal noto giornalista del TG1, Francesco Brancatella.
Vittoria Cappelli ha ripercorso il suo quarantennale rapporto con Vittoria Ottolenghi, con la quale ha ideato i più importanti eventi di danza televisivi e non. Insieme hanno lavorato con i più grandi artisti di tutto il mondo, da Rudolf Nureyev a Carla Fracci, da Margot Fonteyn ad Antonio Gades e hanno lanciato, nel settore della danza, numerosi ballerini di fama internazionale, come Joaquin Cortes, i MOMIX, etc. E hanno portato per la prima volta Alessandra Ferri in televisione, all’età di 18 anni, con l’evento “Le Divine”, realizzato a Piazza dei Miracoli di Pisa, nel 1987, andato in prima serata su RAI1 e trasmesso in Eurovisione.
Gli intermezzi musicali sono stati a cura del violoncellista, Fabio Cavaggion, e le PAROLE sono state impreziosite da un’altra performance di danza con Emanuela Panatta, ispirata al brano “Le Poetesse” del compositore Marco Joseph Trombin che ha suonato dal vivo accompagnando la meravigliosa coreografia di Roberto Salaorni, ballerino e coreografo di fama internazionale, con oltre 50 spettacoli realizzati per la TV italiana, tedesca, olandese, francese, svizzera. Salaorni si è ispirato alle Musiche di Marco Joseph Trombin, in arte Joseph Loud: bassista, compositore e record producer. Musiche che diventano racconti di tutti gli esseri umani, assimilabili a viandanti alla ricerca di qualcosa che pian piano si disvela, che ha senso, che acquista valore lungo il sentiero dei passi di ognuno. L’album pubblicato nel 2013, ‘Per aspera ad astra’, è ancora oggi primo in classifica a Berlino e nelle prime posizioni in Germania sul portale di musica internazionale Reverbnation.


Sabato 10 ottobre, alle ore 19.00, MUSICA PAROLE e DANZA ha concluso magnificamente con lo SPORT e un omaggio alla Scherma. Nella Tenda delle Generazioni si è esibito il Campione Paralimpico Andrea Pellegrini, Campione nella Scherma e Campione nella Vita, divenuto Vice Campione del Mondo di Scherma Paralimpica, insieme al giovanissimo Edoardo Giordan, ai campionati mondiali di Eger in Ungheria, il 24 settembre scorso. Andrea Pellegrini ci ha regalato un’esibizione di scherma straordinaria sconfiggendo, in un duello ricco di colpi di scena, Gianluca Filippi, il maestro allenatore di Pellegrini, nonché sparring partner. Hanno fatto un assalto di sciabola spettacolare che ha affascinato il pubblico che ha rarissime occasioni per vedere la scherma dal vivo e a distanze così ravvicinate.
Sono stati arbitrati da Renzo Musumeci Greco, direttore dell’Accademia d’Armi Musumeci Greco, una delle sale di scherma più antiche del mondo dove, dal 1878, sono passate cinque generazioni di maestri schermidori di famiglia. L’Accademia Musumeci, solo nel 2014, ha conseguito ben sette titoli ai Campionati Mondiali dei Maestri di Scherma e nel 2011 ha lanciato il Progetto “Scherma senza Limiti”, riservato ai diversamente abili, in carrozzina, non vedenti e ipovedenti. L’obiettivo è rafforzare l’impegno a 360° nella Scherma, dall’agonismo agli amatori, dai bambini agli anziani, dal teatro al cinema, dal musical alla lirica, dalle ricostruzioni storiche agli eventi di scherma-spettacolo, al sociale. Ed Edoardo Giordan, vincitore con Andrea Pellegrini della medaglia d’argento ai mondiali di Egen, è il frutto di questo impegno e meraviglioso progetto formativo. Giordan e Pellegrini hanno una storia incredibile: entrambi hanno perso una gamba. Il primo, Edoardo Giordan, ha 22 anni e gli hanno amputato una gamba un anno e mezzo fa per un problema di malasanità all’Ospedale IDI di Roma. Il secondo, Andrea Pellegrini, ha 45 anni, ha perso una gamba all’età di 20 sotto un treno a Ladispoli e, da ormai tanti anni, è diventato un Campione Paralimpico di Scherma. Dal 2014 fa parte del progetto “Scherma senza Limiti” ed è stato il mentore, l’ispiratore e l’esempio positivo per la rinascita fisica e spirituale di Giordan, aiutandolo a vincere, in un solo anno e mezzo di lavoro e studio, la medaglia d’argento ai recenti Campionati del Mondo di Scherma.
L’evento ha affrontato lo sport come sinonimo, non solo di benessere e salute, ma anche di solidarietà attraverso il magico connubio tra SPORT e ARTE di cui Renzo Musumeci Greco ne è il massimo rappresentante italiano. Docente di scherma al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, ha lavorato con Giancarlo Giannini ne L’innocente di Luchino Visconti, con Max Von Sidow ne Il deserto dei Tartari, con Vittorio Storaro in Caravaggio, con Carlos Saura in Io, Don Giovanni. Ha collaborato con Luca Ronconi, Mario Monicelli, Vincenzo Cerami, Massimo Ranieri, Kim Rossi Stuart, Alessio Boni, Alessandro Preziosi, Monica Bellucci, Liliana Cavani, Hogo de Ana, Placido Domingo, Roberto Bolle, Riccardo Muti, Peter Stein, Franco Zeffirelli e tanti altri.
Lo Sport ha dialogato con la chitarra dello straordinario musicista Luca Lucini, la Musica Elettropop di Marco Joseph Trombin e la Performance di danza di Emanuela Panatta, con la coreografia di Stefano Sellati.
Durante l’evento la Federazione Nazionale dei Pensionati Cisl, promotrice del Festival delle Generazioni, ha deciso di sostenere in futuro il progetto “Scherma senza Limiti” che, oltre alla scherma gratuita per tutti i disabili in carrozzina, ha come obiettivo agonistico quello di portare Andrea Pellegrini alle Paralimpiadi di Rio 2016 ed Edoardo Giordan, vista la giovane età, a Tokio 2020. La realizzazione dell’esibizione di Scherma di Andrea Pellegrini con Gianluca Filippi nella Tenda delle Generazioni a Piazza Maggiore è stata resa possibile dal sostegno di Unipol e la preziosa collaborazione dell’Accademia d’Armi Musumeci Greco.

Un’altra novità dell’edizione 2015 è stata la collaborazione con l’Enciclopedia Treccani che ha certificato alcune PAROLE del Festival delle Generazioni e, durante ogni evento, i protagonisti di MUSICA PAROLE e DANZA hanno letto alcuni termini selezionati dalla Treccani perché le parole hanno un valore: sono un ponte tra le generazioni, segni di riconoscimento, custodi di valori universali. Le PAROLE sono bussole che ci indicano la strada, le sfumature di quella immensa tavolozza di colori che è la vita. Le PAROLE danno corpo ai nostri sentimenti, svelano i nostri timori, testimoniando le nostre speranze e rafforzando i nostri amori. Con le PAROLE si crea. Inventiamo una parola per definire una cosa sconosciuta e quella si materializza e prende vita. Come ha sostenuto Francesca Chialà, “Nella comunicazione mediatica, dove domina la velocità, non dobbiamo dimenticare la storia della lingua italiana, fatta di un lessico ricco di sfumature in cui ogni parola ha un peso, uno spessore, talvolta anche un sapore e un odore. Non sprechiamo le PAROLE, non consideriamole tutte uguali.”

Il dialogo armonico tra le generazioni si è quindi triplicato, nella tappa bolognese, nel confronto tra Parole, Musica e Danza che, attraverso generi differenti, sono stati interlocutori attivi. Come ha ampiamente spiegato la curatrice artistica, Francesca Chialà, “Il 3 è il secondo numero primo, dopo il 2 e prima del 5; il primo ad essere euclideo. È il quarto numero della successione di Fibonacci, dopo il 2 e prima del 5. Nella smorfia napoletana il 3 è la gatta. Nella religione cristiana il numero 3 rappresenta la Trinità. Lo Gnosticismo cristiano tramanda che in principio due Eoni, il maschio CAEN = POTERE e la femmina ANKHANA = VERITÀ, AMORE, emanarano un’altra coppia di Eoni, costituita da Cristo e Sophia. Dio, dunque, è Padre e Madre, l'origine di entrambi i Principi: il Maschile e il Femminile. Il 3 per i Celti è considerato il numero perfetto, triplice manifestazione del Dio Unico, Forza, Saggezza e Amore. La Triade o Hung, come viene riconosciuta in Cina, rappresenta il Cielo, la Terra e l'Uomo. Il numero 3 possiede lo spirito, è il compendio dell'1 e del 2, è un numero completo che si esprime con l'azione e la parola. Le sue caratteristiche sono la creatività, l'espressione di sé e la predisposizione all'arte. Un numero quindi meraviglioso e perfetto per la nostra avventura bolognese.”

Promosso dalla Federazione Nazionale Pensionati CISL, Il Festival delle Generazioni è nato nel 2012 a Firenze, con l’allora Sindaco Matteo Renzi, che ha ospitato due edizioni. Dal successo fiorentino del 2014, che ha visto 22.000 presenze, è nato il progetto Festival delle Generazioni in TOUR, per portare sul territorio la ricchezza del confronto e dello scambio fra le generazioni. Dopo le fortunate tappe di Roma, con l’Università la Sapienza di Roma, Salerno ed EXPO a Milano,
il Festival è stato calorosamente accolto a Bologna.
Secondo la curatrice artistica di MUSICA PAROLE e DANZA, Francesca Chialà, “Il Festival delle Generazioni ha sottolineato che è sbagliato chiedersi se gli interessi degli anziani e dei giovani siano in contraddizione fra loro. La nostra manifestazione ha dimostrato che i diritti e i doveri delle diverse generazioni possono e devono conciliarsi: una questione decisiva per comprendere ciò che sta accadendo in Italia, dove il nostro Paese troverà le risorse per rilanciarsi, quando avverrà e come ne verranno distribuiti i benefici. Come in tutte le precedenti edizioni, i VOLONTARI sono stati il CORPO e l’ANIMA del Festival delle Generazioni. Anche a Bologna, centinaia di giovani e anziani, provenienti da tutta l’Emilia Romagna, hanno lavorato festosamente per mandare avanti la macchina organizzativa del Festival, animati da entusiasmo, energia e passione. Un dialogo vero e concreto tra le Generazioni.”
 

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