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Fiorensoli: il genere femminile

Maria Paola Fiorensoli indaga il termine "genere" andando alle sue origini, ossia il genos greco, una parola che si riferisce alla nascita non solo come fatto fisico ma anche come fatto sociale. In tal modo il genere si è connotato anche politicamente ed è stato subordinato a categorie razionali. La storia del genere femminile risente di tale impostazione e, nel momento in cui acquista consapevolezza, cerca di mettere in discussione questo fatto e i rapporti di potere che ne conseguono. La storia integrata dalla storia di genere, dunque, non è più la stessa storia: implica non solo un diverso dialogo integenerazionale verso il passato ma anche verso il futuro. 

Ciò implica uno sguardo nuovo, e nuovi strumenti intellettuali e conoscitivi per rinnovare continuamente tale sguardo. Molti importanti sono quindi i centri di archiviazione e documentazione del genere femminile, in quanto luoghi vi tali di memoria e di elaborazione attiva. I materiali documentali riguardanti la storia delle donne - lettere, diari, memorie etc. - sono stati spesso distrutti e/o non considerati alla stessa altezza di quelli degli uomini. Le biografie sono quindi molto importanti in quanto restituiscono una storia al femminile che copre tali "buchi" e ricostruisce un senso. Infine Maria Paola Fiorensoli cita alcuni scritti che costituiscono i capisaldi della testimonianza al femminile.

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