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Fiume. La festa della rivoluzione

I protagonisti della puntata sono Gabriele D'Annunzio, nelle sue vesti di poeta guerriero e la città di Fiume, contesa tra l'Italia e i Balcani.

Il nazionalismo di D'Annunzio, finita la Prima guerra mondiale è ancora più acceso e più consapevole che nel 1915. Le delusioni che seguono ai trattati di pace, con il mancato riconoscimento di Fiume all'Italia, lo spingono al suo gesto più clamoroso: la marcia e l'occupazione della città istriana, un'esperienza per molti aspetti rivoluzionaria e che durerà ben sedici mesi.

Due date: 12 settembre 1919, giorno in cui il poeta entra a Fiume alla testa dei suoi legionari e ne prende possesso; 31 dicembre 1920, quando, dopo il cosiddetto "Natale di sangue" viene firmato un armistizio che segna la sconfitta di D'Annunzio e la fine dell'esperienza fiumana.

Fiume. La festa della rivoluzione
con Francesco Perfetti
di Massimo Gamba

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