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Franco Cardini: la Magna Charta e le Costituzioni di Melfi

Partendo dalla concessione da parte di Giovanni Plantageneto della Magna Charta Libertarum (la Grande Carta delle Libertà) nel 1215, qui lo storico medievalista Franco Cardini, mette a confronto il re inglese, cui gli aristocratici riescono ad imporre il rispetto dei loro diritti, e l'imperatore Federico II che, in qualità di re di Sicilia, ispirandosi ad un modello giuridico arabo-musulmano (tutti sono uguali di fronte a Dio), stabilisce un pacchetto di leggi (le Costituzioni melfitane) tendenzialmente paritarie (tutti sono uguali di fronte al sovrano). Così facendo Federico in realtà impedisce nel Sud Italia lo sviluppo di una borghesia forte con il fine di garantire un'economia controllata che, secondo Cardini, sarà uno degli elementi che determineranno la futura condizione 'depressiva' del nostro meridione.

 

 

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