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Franklin Roosevelt: La prima rielezione

Nel 1934, dopo più di due anni di attività del governo rooseveltiano, i risultati del New Deal sembravano incerti e gli ostacoli crescenti. La conflittualità tra imprenditori aumentava e il programma del presidente andava inasprendosi, mentre sul piano politico e costituzionale ogni tentativo di intervento nella vita economica rischiava di essere bloccato dalle sentenze della Corte suprema che delegittimavano di fatto la NRA (come venne ribattezzato il New Deal rooseveltiano). Abilmente Roosevelt abbandonò il piano di ricostruzione. La legge sulla sicurezza sociale introdusse pensioni di vecchiaia e assicurazioni contro la disoccupazione, neutralizzando gli attacchi delle sinistre; la legge bancaria e le conseguenti aspre dispute con l`alta finanza trasformarono Roosevelt nel capo della crociata nazionale contro la finanza di Wall Street; la legge fiscale, che aumentò le imposte sul reddito e sulle successioni dei ricchi, fece del presidente il campione del popolo. Le elezioni del 1936 furono per Roosevelt un vero e proprio trionfo: il presidente democratico fu confermato con quasi 28 milioni di voti contro i 17 del suo oppositore repubblicano.

(Da: "La grande Depressione", G. Hodgson, 1986).

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