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Gabriele Frasca: alla scoperta del Premio Napoli

Qual è la storia del Premio Napoli? Come salvaguardare il patrimonio della lingua e della cultura italiane? Qual è l’obiettivo culturale del progetto “Adotta un libro”? E curiosando nell’albo storico dei vincitori del Premio Napoli, quali eccellenze scopriamo? È a Gabriele Frasca - Presidente del Premio Napoli per la Lingua e la Cultura Italiana – che Rai Letteratura ha formulato queste domande per potersi impossessare di un esaustivo e prezioso identikit di un premio letterario che esiste dal 1954. E per individuare l’universo culturale che ruota intorno a questo appuntamento letterario. Un appuntamento napoletano con la cultura italiana, ma che non si dimentica di celebrare la cultura a livello internazionale: come nel 2012, infatti, il Premio Napoli si è svolto anche all’insegna dello scrittore irlandese James Joyce, quest’anno - nell’anno proustiano, poiché il 14 novembre si è celebrato il centenario dell’uscita del primo volume della Recherche, Dalla parte di Swann - la Fondazione Premio Napoli dedica idealmente il suo premio all’opera dello scrittore francese Marcel Proust.

 

I vincitori dell’edizione 2013 del Premio Napoli – protagonisti della Cerimonia di Premiazione prevista per il 13 dicembre 2013 - sono:

Gian Luigi Beccaria, rappresentato dal libro Alti su di me. Maestri e metodi, testi e ricordi (Einaudi 2013)

Stefano Rodotà, rappresentato dal libro Il diritto di avere diritti (Laterza 2012)

Fabio Pusterla, rappresentato dal libro Concessione all’inverno (Edizioni Casagrande 2012)

 

Gabriele Frasca, Presidente del Premio Napoli, oltre a insegnare Letterature comparate presso l’Università degli studi di Salerno, è scrittore, saggista e traduttore.

La sua prima silloge poetica risale al 1984, Rame, raccolta ripubblicata nel 1999, alla quale seguono Lime, del ’95, Rive, pubblicata nel 2001 e Prime del 2007.

Come narratore dal febbraio del 2008 al marzo del 2010 ha pubblicato a fascicoli, solo per i sottoscrittori, il romanzo Dai cancelli d'acciaio (che è poi stato pubblicato in volume da Luca Sossella Editore nel 2011). Il romanzo, accolto dalla critica come una delle opere di narrativa più importanti degli ultimi anni, con recensioni molto positive a firma di Daniele Giglioli su "Alias", Cecilia Bello su "Alfabeta2", Andrea Cortellessa su "La Stampa" e "Il Corriere della Sera".

Ha tradotto per Fanucci Un oscuro scrutatore di Philip Dick e per Einaudi Watt, Le poesie, e Murphy di Samuel Beckett.

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