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Generazione Digitale - La scuola 2.0

La scuola sta cambiando profondamente, dagli spazi fisici ai metodi di insegnamento. Questi cambiamenti, dovuti essenzialmente alla diffusione delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) e alla nascita delle smart city e delle smart community,  richiedono alle scuole di esercitare un nuovo ruolo all’interno della società e di adottare nuovi modelli formativi che siano in grado di garantire una preparazione adeguata a coloro che saranno i futuri cittadini. Nelle scuole che si avvalgono delle TIC, denominate “scuole del 21° secolo”, esistono spazi “aperti” oppure spazi modellabili, a seconda dell’uso che se ne intende fare, che favoriscono la didattica laboratoriale ed esperienziale per l’acquisizione di competenze concretamente spendibili e non solo di conoscenze. In questo modo lo studente  non è più un soggetto passivo, destinatario di informazioni/nozioni, ma diventa un attore nel processo di costruzione del sapere, il docente invece “scende dalla cattedra” per diventare un ‘allenatore’ capace di orientare lo studente a selezionare le conoscenze formali e informali più appropriate. Per fare ciò, è molto importante che docenti e discenti  colloquino con gli stessi linguaggi e gli stessi strumenti, che non possono che essere quelli tecnologici. Gli studenti, infatti, al di fuori dell’ambiente scolastico, sono totalmente immersi nelle tecnologie ed è naturale che si aspettino di ritrovarne le sollecitazioni anche a scuola. In Italia il processo di trasformazione da scuola “tradizionale” a “scuola del 21° secolo” si sta attuando attraverso l’azione Scuol@2.0 del Piano Nazionale Scuola Digitale e coinvolge 14 scuole scelte sul territorio nazionale sulla base della innovatività, fattibilità del loro progetto e tenendo in debito conto lo stato di partenza delle risorse. L’azione Scuol@2.0 è particolarmente difficoltosa da realizzare perché implica sia il passaggio a nuovi metodi formativi che la modifica dell’organizzazione scolastica, nonché della gestione della scuola. Le 14 scuole, una volta realizzato il progetto, saranno modelli di scuole moderne più vicine da un lato alle esigenze di studenti e famiglie, e dall’altro, parte integrante della comunità in cui operano: scuole come centri di servizio per l’istruzione.