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Giorgio Taschini: l`Iraq, una finestra sul nostro futuro

Gli scenari della Scatola del signor Hulford, l’esordio letterario di Giorgio Taschini uscito per il Saggiatore, sono l’Iraq devastato del dopo Saddam e l’America dei reduci: da una parte la guerra combattuta giorno per giorno senza più alcuna regola, dall’altra l’impossibilità del ritorno alla vita normale.

Ognuno dei tre protagonisti porta nel corpo o nell’animo una ferita lacerante: il giornalista Farid ha perso un fratello in Iraq, la giovane Shaimà è stata violentata, Tim è angosciato dalla notizia del suicidio di  un commilitone.

Quello che Giogio Taschini racconta è il mondo imploso dopo l’11 settembre, un mondo in cui la violenza  non può più essere pensata come un fenomeno confinato in un luogo e in un tempo lontani da noi. 

Tra i diversi motivi ispiratori della Scatola del signor Hulford, racconta Taschini nell'intervista che vi proponiamo, c'è la lettura di Fucked Up, a cura di Gianluigi Ricuperati (Bur 2006), che descrive una pratica sconvolgente: lo scambio tra materiale pornografico amatoriale e le crude immagini scattate dai soldati nel corso del conflitto.  

 

Giorgio Taschini è nato a Carpi (Modena) il 21 giugno 1968. Ha lavorato per La7 e ora lavora in Rai.

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