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Giovanni Giolitti e la guerra

E` il 1911, i successi della campagna di Libia fanno di Giovanni Giolitti l`uomo più popolare d`Italia, ma già sono evidenti i segni del graduale deterioramento dell`equilibrio politico e sociale sul quale si era retto fino ad allora il suo predominio politico.
Nel 1914 il primo conflitto mondiale divide il paese tra neutralisti ed interventisti. Il 5 luglio 1915 al consiglio provinciale di Cuneo, Giolitti, pur neutralista convinto, assicura devozione al re, appoggio al governo - guidato da Antonio Salandra da poco succedutogli - illimitata fiducia nell`esercito e nell`armata.
Il ritorno di Giolitti al governo, nel 1920, non riesce a frenare l`ascesa del fascismo nascente.

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