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Giubilini: 91° minuto

Beckham, Sacchi, Gaucci, Garrincha: sono solo alcuni di personaggi che popolano questo libro di Giacomo Giubilini. Personaggi storici ben noti che si sublimano in tipi umani, inestricabilmente legati ai sudatissimi 90 minuti di una partita di calcio ma capaci di eccederli, esaltarli, condensarli e polverizzarli allo stesso tempo. 91° minuto. Storie, manie e nostalgie nella costruzione dell’immaginario calcistico (minumum fax 2016), è un "saggio-non-saggio"che parla di una passione (forse delle "passioni", al plurale) col rigore di una sfida intellettuale.

Dalla quarta di copertina:
Un libro sul calcio, sullo sport più bello del mondo e sui suoi eroi, ma anche un’inchiesta su cosa muove realmente quella palla che carambola tra i piedi dei calciatori. Giacomo Giubilini allarga il nostro sguardo fuori dai campi da gioco per svelarci come funziona un’industria globale che fattura miliardi. Lo spettacolo del calcio viene mostrato come lo strumento più forte di costruzione del consenso per noi che siamo, di volta in volta, tifosi, consumatori, spettatori o semplici target. Immersi in un universo in cui tutti questi piani si mescolano, possiamo restare fedeli alle nostre mitologie, da quelle romantiche dei primi campioni a quelle ipermoderne di un David Beckham che apre le Olimpiadi di Londra del 2012 negando la sua stessa esperienza sportiva. 91° minuto è un’ambiziosa e meravigliosa opera-mondo con cui Giubilini ci svela l’essenza del calcio contemporaneo e perché lo amiamo ancora così tanto.

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