Seguici    
Accedi
 

Gli obiettivi infiniti di Letizia Battaglia

Il servizio è stato realizzato da RAI ARTE in occasione della mostra Letizia Battaglia. Per pura passione presentata al MAXXI. Museo Nazionale delle Arti del XX secolo, Roma, nel 2017.

 

Letizia Battaglia è una fotografa conosciuta soprattutto per i suoi scatti che ritraggono le vittime e i personaggi del mondo mafioso. In questa intervista ci racconta come in realtà è cominciata la sua passione per la fotografia. Tutto inizia quasi per necessità; la necessità di dare da mangiare ai suoi tre figli, sentirsi libera, di lasciare la sua città natale, Palermo, ma soprattutto la necessità di pagarsi l’affitto di una casa presa a Milano. Così Letizia Battaglia comincia a mettersi dietro l’obiettivo di una macchina fotografica e in qualche modo è come se ricominciasse a vivere, riuscendo a trovare la vera se stessa e cominciando ad esprimere le sue emozioni attraverso i suoi lavori. Con un semplice “click” riesce a mescolarsi con la realtà a lei circostante.

Quella del Maxxi è una grande mostra monografica per testimoniare quarant’anni di vita e società italiana. Oltre 200 scatti, provini e vintage print inediti provenienti dall’archivio storico della grande fotografa, insieme a riviste, pubblicazioni, film e interviste.

Non solo “Fotografa della mafia” ma anche testimone della vita e della società del nostro Paese: Letizia Battaglia è riconosciuta come una delle figure più importanti della fotografia contemporanea per i suoi scatti saldamente presenti nell’immaginario collettivo e per il valore civile ed etico da lei attribuito al fare fotografia.

Un album ininterrotto che passa dalle proteste di piazza a Milano negli anni Settanta al volto di Pier Paolo Pasolini, dai tanti morti per mafia, alla inconsapevole eleganza delle bambine del quartiere della Cala a Palermo; e poi le processioni religiose, lo scempio delle coste siciliane, i volti di Piersanti Mattarella, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, fino al feroce boss Leoluca Bagarella.

Un ritratto a 360 gradi per restituire l’intensità che caratterizza tutto il suo lavoro: dagli scatti all’impegno politico, dall’attività editoriale a quella teatrale e cinematografica sino alla recente istituzione del Centro Internazionale di fotografia a Palermo.

Vedi le altre puntate