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Gli squadristi

La nascita dei “Fasci di combattimento”, nel 1919; la Marcia su Roma, nel 1922; il discorso del 1925 dopo l’omicidio Matteotti, in cui Mussolini si assume la responsabilità delle violenze fasciste. Sei anni di escalation del Fascismo e del suo “braccio violento”: lo squadrismo.

Il professor Giovanni Sabbatucci, anche attaverso documenti filmati e testimonianze, ne ripercorre genesi e caratteristiche, tra manganelli, olio di ricino e camice nere. Un movimento che –sostenuto anche da uomini come Italo Balbo e Roberto Farinacci –non esita a ricorrere a violenze sistematiche contro gli oppositori fino a spingersi all’omicidio, come dimostrano i casi di don Giovanni Minzoni o Giacomo Matteotti.

Uno strumento di violenza e pressione di cui Mussolini è ben consapevole. Tanto da arrivare ad evocarlo, nel 1922, nel suo famoso discorso di insediamento alla Camera dei Deputati: “Potevo fare di questa aula sorda e grigia un bivacco di manipoli…”.

Gli squadristi
con Giovanni Sabbatucci
di Leonardo Campus

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