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Guerra delle Falkland

Si è combattuta nel 1982 vicino al Polo sud, a migliaia di chilometri di distanza dall’Europa. Per questo motivo, pur essendo la più cruenta battaglia aereo navale combattuta dopo la Seconda guerra mondiale, è stata presto dimenticata.  La guerra per il controllo delle isole Falkland-Malvine tra gran Bretagna ed Argentina, un conflitto nato in piena Guerra Fredda tra due potenze Occidentali.

Il professor Ernesto Galli della Loggia che ripercorre le tappe e spiega le ragioni di quella guerra che, per 75 giorni, ha tenuto con il fiato sospeso l’opinione pubblica mondiale.

Il conflitto inizia il 2 aprile 1982 quando le truppe argentine invadono la colonia britannica delle Falkland, rinominate Malvinas, con l’intento di ricongiungere alla madrepatria quei territori che da sempre sentono di propria appartenenza e costringono alla resa la piccola guarnigione inglese.

In 48 ore il governo guidato da Margaret Thatcher organizza una Task Force per ristabilire il dominio britannico nell’area e il 30 aprile con il blocco navale imposto dagli inglesi la guerra entra nella sua fase cruciale. Il 14 giugno 1982 si svolge la battaglia finale nell’arcipelago. L’Inghilterra annuncia che la bandiera bianca sventola a Port Stanley. Gli argentini firmano la resa.

Guerra delle Falkland
con Ernesto Galli della Loggia
di Flavia Ruggeri

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