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Guido Sgardoli, Che genio

Cos’hanno in comune Maria Callas e Nelson Mandela, Steve Jobs e Rita Levi Montalcini? Secondo Guido Sgardoli che li ha selezionati per la sua raccolta di racconti intitolata Che genio (Edizioni El) il punto di contatto tra questi personaggi è la passione per qualcosa, una passione così forte da assorbire tutta la vita. E il libro è un piacevolissimo excursus tra vite diverse (alcune molto lunghe, altre molto brevi, alcune felici, altre disperate) ma tutte illuminate dal desiderio di seguire la propria ispirazione. Dice Sgardoli nell’intervista che gli abbiamo fatto a Bologna in occasione della Fiera del libro per ragazzi: “il principio è che i geni non sanno di essere geni, sono persone normali che fanno cose straordinarie. Per avvicinare personaggi inavvicinabili per un bambino bisogna puntare su cose che loro conoscono: i geni sono stati bambini, magari bambini che non andavano bene a scuola.”

Guido Sgardoli è nato a San Donà di Piave nel 1965, si è laureato in veterinaria. Ha collaborato per diversi anni a giornali, riviste e siti Internet dedicati ai viaggi occupandosi di storia e tradizioni degli Stati Uniti.  Nel 2004 ha pubblicato il suo primo libro per ragazzi, nel 2009 ha vinto il Premio Andersen come miglior scrittore.

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