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HERBERT MARCUSE: CONTRO L`OMOLOGAZIONE

Nell’intervista proposta da questa unità audiovisiva, il filosofo Herbert Marcuse (Berlino 1898 - Starnberg 1979) parla delle teorie, esposte nel celebre saggio L’uomo a una dimensione (1964), riguardanti l’impossibilità dell’uomo contemporaneo di sfuggire ai processi di omologazione e massificazione in atto nelle società industrialmente sviluppate. Tali teorie rientrano nel dibattito, portato avanti dalla Scuola di Francoforte negli anni Sessanta, volto al rinnovamento ideologico del marxismo tradizionale attraverso la reintroduzione e rivisitazione di concetti come quello di classe o di oppressione.
Il filosofo tedesco sostiene che l’ideologia della società industriale avanzata crea assimilazione tra le classi sociali, solo apparentemente scomparse perché in realtà uniformate nei bisogni: “Il progresso tecnico ed una vita più confortevole permettono di includere sistematicamente certe componenti sessuali nel regno delle produzioni e dello scambio delle merci. […] Questa società cambia tutto ciò che tocca in una fonte potenziale di progresso e di sfruttamento, di fatica miserabile e di soddisfazione, di libertà e di oppressione. La sessualità non fa eccezione”.

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