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Iacona: se questi sono gli uomini

 

C’è proprio un processo di rimozione profondo nell’informazione sul femminicidio”racconta il giornalista Riccardo Iacona - che Rai Letteratura ha incontrato al Festival di Internazionale a Ferrara 2013 per parlare con lui di donne, diritti delle donne e, in particolare, delle storie raccontate nel suo libro Se questi sono gli uomini - Italia 2012. La strage delle donne (Chiarelettere 2012)“Nel libro io sostengo che questo processo di rimozione nell’informazione sul femminicidio sia figlio di una censura profonda, del voler cacciare dalla nostra mente il fatto che l’Italia è un paese profondamente ostile alle donne: l’Italia è un paese dove il femminicidio viene sostanzialmente sopportato. L’informazione, allora, può fare tutto. Ma non fa abbastanza, naturalmente”. Iacona si sofferma anche sulla dimensione malsana dell’amore: “L’amore: se tu ci vai a mettere gli occhi dentro scopri delle cose pazzesche, scopri che le ragazze vengono private della loro libertà nel momento in cui diventano fidanzate, scopri la dimensione patologica della gelosia”.

Quello che ho scoperto mentre scrivevo il libro? “Sono partito con un’intuizione e ho scoperto che sono tutte le stesse storie: è una sola donna uccisa da un solo uomo, e sempre per lo stesso motivo”. E queste non sono né emergenze né storie d’amore “andate a male”: questa è violenza di genere rivolta alle donne in quanto donne nel momento, soprattutto, in cui queste donne vogliono riprendersi la loro libertà.

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