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Igiaba Scego: tra madre e figlia

Oltre Babilionia è un romanzo di Igiaba Scego pubblicato da Donzelli nel 2008. Racconta di  Zuhra che vive a Roma, fa la commessa in libreria e parla romanesco; la sua radice è somala e la sua pelle è nera. Anche Mar è romana e nera, di madre argentina e padre somalo.  Partono entrambe per Tunisi a imparare l’arabo senza conoscersi. Qui Igiaba Scego parla delle cassette che la madre registra per la figlia.

“Mamma mi parla nella nostra lingua madre. Spumosa, scostante, ardita. Nella sua bocca il somalo diventa miele. Ma io, come la parlo questa nostra lingua madre? Io, Zuhra figlia di Maryam, incespico nel mio alfabeto confuso. Le mie parole puzzano di strade asfaltate, cemento e periferia. Però mi sforzo lo stesso di parlare con lei quella lingua che ci unisce. In somalo ho trovato il conforto del suo utero, in somalo ho sentito le ninnananne che mi ha cantato, in somalo ho fatto i primi sogni. Ma poi, in ogni discorso, parola, sospiro, fa capolino l’altra madre. L’italiano con cui sono cresciuta e che ho anche odiato, perché mi faceva sentire straniera. L’italiano-aceto dei mercati rionali, l’italiano-dolce della radio, l’italiano-serio dell’università. L’italiano che scrivo”

Igiaba Scego è nata a Roma nel 1974. I genitori sono venuti in Italia a seguito del colpo di Stato di Siad Barre. Collabora con «il manifesto», «Internazionale», «Lo Straniero». Il suo ultimo libro è Adua.
 

 

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