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Il liceo classico di Enrico Ruggeri

Enrico Ruggerì racconta ai ragazzi come l'aver fatto il liceo classico gli sia stato utile nella vita...

Nasce a Milano il 5 giugno del 1957. Gli esordi sono di matrice rock, con la fondazione di diversi gruppi fino ai definitivi Decibel, con i quali incide il primo album, Decibel (1978), che non ebbe successo.

All’inizio degli anni ’80 decide di intraprendere la carriera da solista avvalendosi della collaborazione (ancora attiva) di Luigi Schiavone e solo dopo qualche anno si fa conoscere meglio con la pubblicazione di Polvere e dell’incisione, da parte di Loredana Bertè, de Il mare d’inverno, consacrandolo come autore di testi di eccellenza, testimoniato anche dai brani scritti per Fiorella Mannoia (I dubbi dell’amore e Quello che le donne non dicono, premio della critica al Festival di Sanremo 1987), Anna Oxa e Fiordaliso. Nel 1987 vince il festival sanremese insieme a Gianni Morandi e Umberto Tozzi con Si può dare di più.

Il ritorno a sonorità rock si ha intorno agli anni ’90 con Ti avrò e Punk (prima di te) e soprattutto con Il Falco e il Gabbiano, sintesi del suo dualismo musicale, ovvero la vena rock con la quale ha esordito e la canzone d’autore intimista. In seguito il suo stile verte verso il progressive, come in Fango e stelle, album non molto fortunato. È dello stesso periodo l’inizio della collaborazione con Andrea Mirò (la sua attuale compagna) sia nei testi che prestandone la voce, fino a dirigere l’orchestra nell’edizione del Festival di Sanremo del 2002 quando presenta Primavera a Sarajevo.

Il cantautore milanese è anche impegnato con l’attività letteraria, scrivendo racconti e poesie, e negli ultimi anni come conduttore televisivo.

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