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Il nuovo tricolore del lavoro: ecco i settori a maggiore prospettiva occupazionale

All'interno del mercato del mercato, spesso, si ricorre all'utilizzo del colore per individuare un settore specifico: pensiamo al blu per gli operai (le tute blu), il bianco per gli impiegati ( i colletti bianchi), come ci illustra Giuseppe Biazzo, AD di Orienta SpA e autore, con Filippo Di Nardo, del libro "Nove mosse per il futuro", edito da GueriniNext. Gli autori hanno scelto tre colori per indicare quali saranno i settori con maggiore possibilità di occupazione:

- Il verde (green jobs), indicano i lavoratori della cosiddetta green economy, ossia un modello di produzione amico dell’ambiente. Un settore che conta su circa 3 milioni di addetti e che ha coinvolto solo nel 2014 il 70% delle nuove assunzioni in ricerca e sviluppo. Negli ultimi 5 anni la quota complessiva di green jobs è passata dal 10,9 al 13,3%. Un trend che segna una crescita costante.
- Il bianco (white jobs), indica i lavoratori che offrono servizi alla persona nel campo dei servizi di assistenza socio-sanitari. In Italia gli addetti sono oltre 2,5 milioni e si prevede che entro il 2020 si passerà a 3,1 milioni.
- Il marrone (brown jobs), sono i nuovi lavoratori del settore dell’agricoltura che sta tornando di moda. Stiamo vivendo una riscoperta dell’agricoltura anche grazie al contributo entusiasta di molti giovani. Si prevede che entro il 2030 il settore creerà oltre 200 mila nuovi posti di lavoro.
 

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