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Il racconto della Grande Guerra

Un secolo è trascorso dall’inizio di quel conflitto europeo che poi diventerà mondiale e passerà alla storia come la “Grande Guerra”. Il suo è un volto completamente nuovo e tremendo, guerra “totale”, di “massa”, “tecnologica”.

Non si parlera dei generali, delle grandi battaglie, delle strategie geopolitiche, ma della “guerra raccontata”, di come cioè l’esperienza della guerra, di quella del fronte, diventa testimonianza attraverso la scrittura: nelle lettere di soldati semplici così come nei taccuini e nei diari di soldati più istruiti, piccoli ufficiali, intellettuali, scrittori.

Le date che segnano il racconto non sono quelle ufficiali della diplomazia e della storia militare, ma sono legate a due testi scritti che testimoniano due punti di vista completamente opposti: ottobre 1914 quando sulla rivista fiorentina Lacerba esce l’inno alla guerra dell’interventista Giovanni Papini “Amiamo la guerra” e il luglio 1918, quando sul fronte occidentale, nel Bosco di Courton, Giuseppe Ungaretti scrive “Soldati”.

 

Il racconto della Grande Guerra
con Mario Isnenghi
di Gianluca Miligi
 

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