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Il Regno del Sud

Dopo la proclamazione dell’armistizio con gli Alleati, per l’Italia comincia una nuova guerra. Il territorio nazionale, occupato da eserciti stranieri, quello germanico a al Centro-Nord e quello angloamericano a Sud, è diviso in due.

All’alba del 9 settembre 1943, Roma è invasa dalle truppe tedesche. Il re Vittorio Emanuele III, il capo del governo, Badoglio, e numerosi capi militari abbandonano precipitosamente la capitale. Il lungo viaggio si conclude a Brindisi.

Ha così inizio la breve stagione del “Regno del Sud” che il professor Giovanni Sabbatucci analizza con Massimo Bernardini a “Il Tempo e la Storia”, il programma di Rai Cultura.

Ciò che resta dello Stato italiano, travolto dal fascismo, dalle sconfitte militari e dalla furia nazista, tenta di sopravvivere nella parte meridionale della penisola: durerà nove mesi.

E da una parte ha rappresentato la continuità istituzionale, dall’altra è stato l’ultimo atto della monarchia in Italia.

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