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Info.eco - Acqua, Plastiche e Riciclo

Nonostante la qualità delle acque di rubinetto sia in gran parte buona, l’Italia detiene il record per l'enorme consumo di acqua minerale pro-capite, che si attestaintorno ai 195 litri: siamo i primi in Europa e i terzi al mondo, dopo Emirati Arabi e Messico. Si stima che ogni anno nel nostro paese si imbottigliano circa 12,5 miliardi di litri di acqua che sfruttano300 delle 700 sorgentipresenti nel territorio nazionale, con un business del valore di oltre 3 miliardi di euro. Circa 350 aziende danno lavoro ad almeno 40mila persone. Un mercato che non conosce crisi, viste anche le esportazioni, circa un miliardo di litri all’anno. Eppure, la quantità d’acqua minerale consumata abitualmente da un singolo cittadino italiano è di appena mezzo litro. Nulla rispetto al consumo pro capite di 250 litri al giorno di acqua pubblica, a fronte di un’erogazione di circa 350 litri. La differenza consiste nella dispersione media degli acquedotti. Il rapporto tra i due tipi di consumo è di 1/500. Come potrebbero le acque in bottiglia fare concorrenza agli acquedotti? Gli oppositori dell’acqua minerale individuano nelle bottigline di plastica un grande nemico dell’ambiente, predominante nel packaging *(79%), seguita dal vetro (19%) e da dispenser (2%). Una maniera per accontentare le due parti, gli ecologisti da un lato, e un mercato fiorente dall’altro, consisterebbe di certo nel riciclo al 100% delle confezioni. Per adesso purtroppo, soltanto un’utopia. Nel frattempo, possiamo limitare il consumo di acqua in bottiglia quando non se ne può fare a meno e riutilizzare il contenitore, riempiendolo più volte.

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