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Info.eco - I Dissesti Idrogeologici

 

Ivan Bacchi presenta il pericoloso stato del dissesto idrogeologico italiano.

Negli ultimi 80 anni si sono verificati in Italia più di 5400 alluvioni e 11000 frane. La classifica dei comuni ad altissimo rischio secondo il Ministero dell’Ambiente vede al primo posto l’Umbria, seguita dalla Basilicata, dal Molise, dalla Liguria e dalla Val d’Aosta, infine Abruzzo e Lombardia. Per dare un’idea di quanto sia elevata l’esposizione al rischio idrogeologico in Italia, si potrebbe dire che, secondo le stime di Legambiente, oltre 5 milioni di cittadini si trovino ogni giorno in zone esposte al pericolo di frane o alluvioni.

 

Questi fenomeni naturali diventano causa di drammatiche calamità quando ad essi si sommano fenomeni tutti umani, come l’eccessivo consumo di suolo, l’urbanizzazione caotica e l’abusivismo, il disboscamento e l’alterazione delle dinamiche fluviali.

Vediamo il caso della Liguria. Nel novembre del 2011, si sono abbattuti 300 millimetri di pioggia sulla città di Genova in sole 13 ore, 366 millimetri di pioggia in un giorno sul territorio della Lunigiana e 500 millimetri sono caduti a Brugnato, in provincia di La Spezia. Eventi molto intensi e violenti, ma la cui rarità si sta ormai trasformando in normalità.

Solo un anno prima, infatti, l’area di Genova era stata sconvolta da un’altra alluvione, a Sestri Ponente, dopo la caduta di 400 mm di acqua in sole sei ore nella zona. Fenomeni che prima avevano una cadenza cinquantennale e che ormai si verificano ogni anno, sacrificando paesaggi, centri abitati ma soprattutto, vite umane.

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