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Italiani: poca gente. Il Paese ai tempi del malessere demografico

Le principali sfide delle società contemporanee, e dell’Italia in particolare, sono in larga parte causate da un mutamento profondo e spesso ignorato: il calo demografico, con le sue molteplici conseguenze in termini di economia stagnante e welfare a rischio collasso, instabilità politica e irrilevanza internazionale, conflitti generazionali e migrazioni epocali. Questo è quanto viene sottolineato all'interno del libro "Italiani: poca gente. Il Paese ai tempi del malessere demografico" scritto da Antonio Golini e Marco Valerio Lo Prete per Luiss University Press.  Il nostro Paese ha raggiunto per primo la natalità più bassa fra gli Stati industrializzati, è stato il primo nel quale il numero delle morti ha superato quello delle nascite, sempre il primo a invecchiare tanto rapidamente da vedere sconvolti gli equilibri della propria popolazione. Al punto da essere ormai un caso studiato in tutto il mondo. Italiani poca gente espone i dati più aggiornati sul fenomeno, ne illustra le cause, chiarisce perché a lungo la demografia è stata argomento tabù in Italia, e avanza suggerimenti per superare una situazione in apparenza senza uscita.


Antonio Golini è professore emerito alla Sapienza, dove ha insegnato Demografia per oltre cinquant’anni. Insegna Sviluppo sostenibile alla LUISS. Accademico dei Lincei, è stato presidente dell’Istat e presidente della Commissione su popolazione e sviluppo all’ONU.
Marco Valerio Lo Prete è giornalista del TG1. Già vicedirettore de Il Foglio e collaboratore di Radio Radicale

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