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L’era atomica

 

Nel luglio 1945 gli Stati Uniti realizzano la prima bomba atomica, che usano contro il Giappone a Hiroshima e Nagasaki: centinaia di migliaia di vittime civili, con due sole bombe. E da allora in poi nulla è più come prima. L’arma atomica è un’invenzione che rappresenta una svolta senza ritorno nella storia dell’umanità. A “Il Tempo e la Storia”, il programma di Rai Cultura, Massimo Bernardini ne parla con il professor Giuseppe Conti, storico militare alla Sapienza di Roma.

In primo piano, i momenti chiave dei settant’anni trascorsi dalla comparsa del primo fungo nucleare nel deserto americano fino ai nostri giorni, e gli aspetti politici e militari di queste armi, che cambiato le relazioni internazionali.

“Sfilano”, così, la prima atomica sovietica nel 1949, l’inasprirsi della Guerra Fredda, la corsa agli armamenti e l’avvento - negli anni Cinquanta - delle ancor più micidiali bombe H, così distruttive da non poter essere usate, pena la fine della civiltà.

Il mondo vive per decenni nell’equilibrio del terrore, passando attraverso crisi pericolose come quella dei missili a Cuba del 1962 o quella degli euromissili del 1983-1987, arrivando, infine, al mondo multipolare emerso dopo il crollo del muro di Berlino.

Obiettivo anche sui tentativi di controllo delle armi nucleari, come il “Trattato di non proliferazione” o gli accordi bilaterali tra Usa - Urss, che tuttora detengono circa il 90 per cento delle armi nucleari di tutto il pianeta. Senza dimenticare i test della Corea del Nord e le tensioni causate dai progetti nucleari dell’Iran, ora “composte” in un accordo internazionale. 

L'era atomica

di Leonardo Campus

con Giiuseppe Conti

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