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La battaglia delle Midway

È una battaglia navale anomala: combattuta per mare, ma quasi esclusivamente da forze aeree. Uno scontro che segna l’'inizio della controffensiva americana nel Pacifico, durante la Seconda Guerra Mondiale. È la battaglia di Midway, combattuta tra la flotta a stelle e strisce e quella nipponica tra il 4 e il 5 giugno 1942.

Il professor Alessandro Barbero inizia il racconto dal 18 aprile 1942 quando, a pochi mesi dal disastro di Pearl Harbour, aerei americani arrivano a bombardare Tokyo.

Il Giappone risponde con un enorme spiegamento navale: la flotta guidata dall’'ammiraglio Yamamoto punta l’'atollo di Midway, ritenuto strategico nel Pacifico.

A sorpresa, il 4 giugno 1942 i velivoli decollati dalle portaerei infliggono gravi danni agli americani. La superiorità giapponese appare schiacciate e c'’è già chi festeggia a bordo delle navi del Sol Levante. Ma, nel giro di poche ore, tutto cambia.

Le piste di Midway non sono danneggiate, l’'aviazione statunitense riesce a reagire, col sostegno di tre portaerei da cui si alzano i bombardieri che colpiscono duramente la flotta giapponese, rimasta senza l’'appoggio delle corazzate. Perché Yamamoto le ha fatte avanzare, lasciando scoperte le portaerei. Un errore fatale: la controffensiva statunitense –guidata dall’'ammiraglio Nimitz –ha successo e il 5 giugno Yamamoto ordina la ritirata, lasciandosi dietro quattro portaerei e un incrociatore pesante affondati e oltre trecento aerei abbattuti.

La battaglia delle Midway
Alessandro Barbero
Fabio Bottiglione

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