Seguici    
Accedi
 

La Chiesa e il Concordato. Costituente e Costituzione

I Patti lateranensi, siglati l`11 febbraio 1929 tra il governo italiano e la Chiesa, rappresentati rispettivamente da Benito Mussolini e dal cardinale Gasparri, posero fine alla "questione romana". Il Trattato (che costituiva i Patti insieme ad una Convenzione finanziaria e ad un Concordato) garantiva alla Santa sede un`assoluta indipendenza, riaffermando che la religione cattolica è la sola religione di Stato, e la Santa sede riconosceva il Regno d`Italia con capitale a Roma. I Patti furono al centro di un`aspra battaglia politica durante i lavori dell`Assemblea costituente.
Repubblicani, socialisti e comunisti italiani erano contrari a riaprire la “questione romana”. Questi ultimi, in particolare, si opponevano all’idea di farne cenno nella Costituzione, poiché, come avevano dichiarato nel corso del loro quinto congresso di partito, tenutosi nel 1945, non volevano dare carattere confessionale alla nostra Carta costituzionale. Favorevoli invece erano i democristiani.
Il video è arricchito dalle testimonianze di alcuni deputati che presero parte alla Costituente, come Nilde Iotti e Teresa Mattei, del Pci, e Walter Binni, del Partito socialista dei lavoratori italiani. L’articolo che sancisce l’indipendenza reciproca di Chiesa e Stato (art.7) fu approvato il 25 marzo 1947.

Vedi le altre puntate