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La fame dei prigionieri

Durante la Grande Guerra, per molti soldati la vita in trincea, così come la prigionia, si rivelò un’esperienza piuttosto difficile. La mancanza di riscaldamento nelle baracche e di vestiti adatti rendeva insopportabile il freddo pungente ed il rancio era scadente.  Altri invece, convinti interventisti e patrioti, soffrirono per l'impossibilità di agire per la fame. Carlo Emilio Gadda, catturato nei pressi di Caporetto e convinto interventista, ha lasciato una preziosa testimonianza di questo durissimo periodo. Gli stenti, la fame, il freddo e le malattie furono le principali cause di un enorme numero di decessi.

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