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La fisica nucleare per i beni culturali

Fisica nucleare e beni culturali? Una strana coppia, si può pensare che non c’entrino niente! Ma non è così. Per determinare la composizione di materiali usati per produrre un’opera d’arte si possono usare ad esempio dei fasci di ioni prodotti da un acceleratore di particelle.
Come funziona? Si inviano sull’opera questi fasci, che “stuzzicano” gli atomi del materiale, e questi rispondono emettendo radiazioni di energia caratteristica di ogni tipo di atomo. E rivelando questa radiazione – con rivelatori da fisici nucleari - possiamo capire la composizione. Ne parliamo con Pier Andrea Mandò, Professore Ordinario di Fisica applicata all’Università di Firenze e Direttore della Sezione di Firenze dell’INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
 

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