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La grandezza della “voce” letteraria di Gianni Celati

In occasione della pubblicazione del suo libro Insperati incontri (Gaffi Editore), abbiamo incontrato il critico letterario Silvio Perrella, con il quale abbiamo parlato dello scrittore, traduttore e critico Gianni Celati, della sua importanza nella letteratura italiana, della generazione cui apparteneva, definita “generazione invisibile” da Antonio De Benedetti e “generazione di pianura” da Ferdinando Camon, e del merito di aver spostato l’attenzione narrativa dalle città invisibili (Calvino) a quelle visibili, al cercare cioè i pensieri non già dentro se stessi ma al di fuori, nel mondo.

Buona visione

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