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La medicina indiana: l`Ayurveda e il dono di Indra

L’unità è dedicata ad una ricognizione storica e teorica dell’Ayurveda, sistema medico indiano diffuso anche in Pakistan, in Nepal e Sri Lanka. La voce fuori campo spiega il significato della parola sanscrita "Ayurveda", cioè "sapere della longevità" e introduce un sistema medico e filosofico per il quale la salute è uno stato durevole di benessere fisico, mentale e spirituale.
Immagini di uomini e donne intenti a bagnarsi sotto le cascate nei pressi dell’Himalaya commentano i concetti esposti. Viene poi rievocato l’episodio mitico all’origine della tradizione ayurvedica, da cui l’unità prende il nome, e cioè la storia di Indra, signore di tutti gli dei, che rivelò la conoscenza delle cause delle malattie e dei rimedi ai Rishi, esseri leggendari. Sequenze tratte dal noto documentario del 1959 L’india vista da Rossellini illustrano la rievocazione. Nell’intervista, Ernesto Iannaccone, medico ed esperto di Ayurveda, sottolinea l’attualità delle antichissime ricette di questa medicina tradizionale che hanno suscitato l’interesse della moderna ricerca scientifica. Seguono immagini di repertorio che rendono conto di esperimenti compiuti per verificare la funzionalità di una tecnica quale lo yoga, utilizzata come ausilio dall’Ayurveda per liberare la mente e il corpo dalle impressioni che li condizionano. L’intervento del medico ayurvedico Bagwan Dash, consigliere per il Ministero della Sanità indiano, illustra, con ricchezza di particolari, come la medicina ayurvedica si ponga l’obiettivo di mantenere gli individui e la società in buona armonia. L’intervista è illustrata da immagini relative alla vita quotidiana, la cura del corpo e il rapporto con gli animali in India.
Concludono questo excursus Ernesto Iannaccone e Bagwan Dash, sottolineando come l’Ayurveda tenga in grande considerazione il rapporto etico con l’ambiente.

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