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La rivoluzione russa

Nella previsione di Marx la rivoluzione proletaria doveva esplodere in Germania o comunque nei paesi a capitalismo avanzato. Invece nel 1905 e poi nel 1917 è la Russia zarista, la più arretrata da un punto di vista della rivoluzione industriale a diventare il teatro delle rivoluzioni. Proprio la cappa repressiva e un sistema autoritario ancora per molti aspetti feudali accendono l’incendio che parte proprio dai centri più industrializzati per propagarsi poi nelle campagne. 

Le miserabili condizioni di vita del proletariato russo sono ulteriormente peggiorate dalla guerra russo-giapponese in corso dal 1904. Una guerra che tra lo stupore del mondo i russi stanno perdendo.

E’ la scintilla che scatena la rivolta, preludio appunto a quella destinata a esplodere dopo più di dieci anni e non a caso di nuovo in concomitanza di una guerra, la grande guerra. Nel 1905 i rivoluzionari sono sconfitti e la reazione delle autorità sarà durissima, Nel 1917 invece prevarranno.

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