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La zona grigia

Primo Levi, ex internato di Auscwhitz, la chiamava la “zona grigia”: quell’area formata da prigionieri che garantiscono la tenuta del Lager in virtù della loro collaborazione con i nazisti, e hanno un potere sostanzialmente illimitato sulla vita degli altri internati.

Una realtà alla quale il programma di Rai Cultura “Il Tempo e la Storia” dedica la puntata in onda nel Giorno della Memoria.

Ospite di Massimo Bernardini, il professor Carlo Greppi che analizza la “zona grigia” e le sue conseguenze, quelle descritte dallo stesso Levi, quando ricorda l’angoscia che lo ha accompagnato perfino nell’ora della liberazione dal campo di sterminio, non solo perché avveniva su uno sfondo tragico e di sofferenza, ma per il senso di vergogna che nasce da due domande ricorrenti: “a quale costo?” e “perché proprio io?”.

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