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L`agenda digitale: l`esempio di Pieve di Cento

Le città sono il frutto di un lungo processo, che vede inizio nelle antiche civiltà fluviali, con obiettivi di aggregazione e per rispondere a bisogni economici. Il processo di urbanizzazione, che nel corso degli anni ha visto nascere grandi centri urbani, ha visto però una parallela difficoltà a rispondere in modo concreto alle esigenze dei cittadini. In tale contesto la rete di Internet svolge un ruolo prioritario come elemento di connessione e condivisione tra le stesse infrastrutture. In questo contesto è nata l'Agenda digitale, che rappresenta un passaggio importante, in quanto l'Internet economy è ormai una realtà fondamentale costituendo il 2% del Pil e oltre 30 miliardi euro del capitale.

L'Agenda Digitale Italiana (ADI) è stata istituita il primo marzo 2012 con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione; il Ministro per la Coesione territoriale; il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e il Ministro dell'Economia e delle Finanze. Nonostante i ritardi nell'applicazione dell'Agenda digitale, vi è un esempio concerto della sua applicazione a Pieve di Cento, un piccolo comune di 7mila abitanti in provincia di Bologna che, dopo il sisma del 2012 che lo ha duramente colpito, rinasce sotto il segno dell'innovazione portando in paese la banda ultra larga grazie alla tecnologia FTTH (Fiber To The Home), che oggi fornisce le maggiori performance possibili consentendo alla fibra ottica di arrivare direttamente all'utenza senza intermediazioni di altre tecnologie. Un modello di innovazione a costo zero per il Comune, reso possibile dalla collaborazione tra pubblico e privato: dalla forte semplificazione amministrativa operata dal Comune e dalla disponibilità delle tubazioni di sua proprietà, dall’investimento del piccolo operatore locale Nexus srl per la realizzazione del cablaggio in fibra ottica e dalla presenza della la rete di Lepida SpA, società in house di telecomunicazioni e servizi online degli enti locali emiliano-romagnoli.

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