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L`età dei consumi

Cento anni di storia del commercio prima di carte di credito ed “e-commerce”. È un viaggio alle radici del “consumismo”, dai primi grandi magazzini ai primi ipermercati. In studio, la professoressa Silvia Salvatici che inizia il racconto della nuova civiltà dei consumi dal 1877: Ferdinando Bocconi, ex ambulante lodigiano che fonderà anche la prestigiosa università economica, apre i primi grandi magazzini. Prezzo fisso, grandi quantità e un’architettura studiata appositamente. Un esempio che verrà seguito anche da altri marchi e che segna la vita delle città per tutto il XX secolo, sopravvivendo anche ai drammi della guerra e facendo nascere una figura professionale destinata a entrare nell’immaginario collettivo: la commessa.

Dopo il secondo conflitto mondiale gli anni del “boom” economico dilatano ulteriormente i consumi, sul modello americano. Non a caso il primo supermercato viene aperto, a Milano nel 1957 , da un magnate statunitense: Nelson Rockfeller. Poi irrompe la pubblicità, nasce anche Carosello, mentre i consumatori cominciano a essere “studiati” da produttori e venditori che cominciano a ragionare anche per fasce di età, inducendo bisogni e scoprendo il mondo dei giovani.

L’apice, prima dei giganteschi centri commerciali di oggi, è segnato dal 1971, quando a Castellanza, in provincia di Varese, nasce il primo ipermercato: dodicimila metri quadrati e prezzi scontati. E’ il trionfo dell’età dei consumi, contro la quale, però, non mancano voci critiche, come quella di Pier Paolo Pasolini.

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