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 Light it up blue - Giornata internazionale dell`autismo

Light it up blue - Giornata internazionale dell`autismo

Rai Cultura per la giornata internazionale dell'autismo illumina di blu la Fontana dei Dioscuri del Quirinale, aderendo all'iniziativa “Light it up blue”.

Tutto il mondo il 2 aprile si tingerà di bluDall’Empire State Building di New York, la Willis Tower di Chicago, la CN Tower di Toronto, la Burjul Mamlakah –Kingdom Tower di Riyadh in Arabia Saudita, alla Statua del Cristo Redentore a Rio de Janeiro, ovunque si registreranno eventi di solidarietà e sostegno alle persone autistiche e alle loro famiglie.

 
Illuminare di blu, colore della conoscenza e della sicurezza, i monumenti del mondo serve a testimoniare la sensibilità delle città rispetto alla problematica dell’autismo.
Lo slogan lanciato dalla campagna “Light it up blue”, voluta da Autism Speaks, è:
«Non chiudere la porta alla conoscenza, accendi una luce blu».  “Light it up blue” (illuminalo di blu) per sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti di una sindrome che è cresciuta di 10 volte negli ultimi 40 anni.
 

Nell’ambito delle celebrazioni della Giornata internazionale dell'autismo quest’anno è stato lanciato lo slogan “Autismo. Più comune di quanto si pensi”, per richiamare l’attenzione internazionale sull’insufficiente impegno dei governi in tema di disabilità in genere ed in particolare riguardo ai “Disturbi dello Spettro Autistico”. Una recente ricerca del CENSIS colloca l'Italia agli ultimi posti in Europa per lo stanziamento di risorse destinate alla protezione sociale delle persone con disabilità.
 
 
 
Le famiglie denunciano anche la carenza di figure professionali capaci di prendersi cura delle persone con autismo, mancanza che pregiudica il loro diritto a pari opportunità educative e di sviluppo professionale.
 
 
 
L’obiettivo della Giornata internazionale è quello di favorire un sempre maggiore investimento in età prescolare e scolare per migliorare l’esito di questi disturbi.
 
 
 
Tutte le informazioni sugli eventi italiani della Giornata internazionale dell’Autismo si possono trovare sul sito della Fia (Fondazione italiana per l’autismo) all’indirizzo:
http://www.fondazione-autismo.it/
 
Inoltre, in occasione della campagna #sfidAutismo in programma dal 28 marzo all’8 aprile, la Rai sosterrà insieme a Fia la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, una campagna di sensibilizzazione, di informazione e di raccolta fondi televisiva e radiofonica che permetterà di raggiungere nuovi obiettivi nella lotta all’autismo.

 
 
 
Ma che cos’è l’autismo o più correttamente che cosa sono i disturbi dello spettro autistico?
 
L’autismo fu identificato nel 1943 dallo psichiatra Leo Kanner, che descrisse i casi di alcuni bambini che presentavano caratteristiche comuni: completamente disinteressati al mondo esterno, non giocavano con gli altri bambini, non rispondevano al proprio nome, avevano una mania per gli oggetti ruotanti, e reagivano male di fronte a qualsiasi cambiamento delle loro abitudini quotidiane.
 
Kanner definì questa sindrome utilizzando il termine “autismo”, lo stesso con il quale lo psichiatra, Eugene Bleuler, aveva indicato il fenomeno del ripiegamento su se stessi dei sogetti schizofrenici adulti. Oggi a distanza di oltre mezzo secolo dalla sua scoperta esiste ancora grande incertezza sia sulla definizione esatta che sulle cause di tale patologia.
 
 
Si parla infatti piuttosto che di autismo di disturbi dello spettro autistico per descrivere i diversi gradi di gravità in cui tale patologia si può presentare. La forma più lieve, denominata sindrome di Asperger, non comporta compromissione del linguaggio né ritardo mentale.
 
I primi sintomi dell'autismo, che compaiono generalmente prima dei tre anni sono: difficoltà di linguaggio, di comunicazione e di contatto emotivo nelle relazioni esterne, con caratteristiche molto variabili a seconda dei casi, variabilità che rende assai difficoltosa la diagnosi.
 
 
Oggi la casistica indica quattro casi di autismo ogni mille bambini, con una prevalenza, che non ha ancora trovato alcuna spiegazione, di circa quattro volte dei maschi rispetto alle femmine.
 
 
Quanto alle cause del disturbo oltre alla componente genetica, si va facendo strada l’ipotesi che la patologia possa essere provocata da complicazioni che intervengono nella fase dello sviluppo fetale.
 
 
Le terapie che hanno dato finora migliori risultati, soprattutto se avviate precocemente, sono quelle di tipo comportamentale dirette a migliorare la socialità e l’autonomia dei bambini nella vita quotidiana.
 
 
 
Esistono numerosi interventi abilitativi e trattamenti farmacologici, tecniche di analisi del comportamento e tecniche di apprendimento, mirate soprattutto al miglioramento delle capacità cognitive e adattative, approcci che sfruttano il gioco come tecnica di apprendimento mirati maggiormente agli aspetti emotivi e relazionali.
 
Gli operatori più esperti elaborano programmi di intervento personalizzati a seconda delle esigenze dei pazienti, scegliendo le tecniche più adatte al profilo funzionale della persona con autismo.
 
 
L’Istituto Superiore di Sanità ha emesso nel 2011 le linee guida sui trattamenti che si sono rivelati efficaci.
La ricerca sta analizzando recentemente l’ormone dell’ossitocina come possibile rimedio per i disturbi autistici, ma fino ad ora gli studi non hanno fornito alcuna evidenza scientifica.
 
In conclusione la questioni principali da affrontare oggi per i bambini affetti da autismo sono soprattutto il raggiungimento delle migliori condizioni di autonomia possibili ed il loro inserimento nelle attività scolastiche.

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