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Lisciani Petrini: il perturbante

Dalla Summer School of Higher Education in Philosophy, ecco l'intervento di Enrica Lisciani Petrini dal titolo Il perturbante. L'estremo nel quotidiano.

Professore ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università degli studi di Salerno, Enrica Lisciani Petrini è membro della Direzione scientifica della rivista “Il Pensiero” e del Comitato di direzione della rivista “Filosofia Politica”. I suoi lavori ruotano attorno al pensiero filosofico otto-novecentesco, con una particolare attenzione alle riflessioni di autori come Heidegger, Bergson, Jankélévitch, Merleau-Ponty e Deleuze. I vettori tematici, lungo i quali si muove la sua ricerca, sono fondamentalmente due. Per un verso, l’intreccio e la tensione problematica della filosofia con la politica e in genere le scienze dell’uomo – come la psicologia e l’antropologia. Per un altro, l’incidenza e il ruolo delle esperienze artistiche nell’orizzonte culturale novecentesco e segnatamente nella riflessione filosofica. Ha dedicato una specifica attenzione all’esperienza musicale, in vista di elaborare una “filosofia dalla musica”. Ha concentrato la propria indagine su alcuni “snodi” teoretici, attraverso i quali gli stessi filosofi sopra indicati operano una rottura rispetto alla tradizione. Tali snodi sono costituiti dai concetti di “corpo”, “identità”, “soggetto” e “persona”, i quali, sottoposti ad una radicale messa in questione nella loro accezione tradizionale, consentono di pervenire alla definizione di un diverso apparato categoriale, incentrato sulle nozioni di “vita” e “impersonale”.

Questo quadro tematico da ultimo è stato intrecciato a una costellazione di autori attraverso i quali vengono disegnati i contorni di una “filosofia della vita quotidiana”.

Data intervento: 26 giugno 2016 ore 11.00  

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